Salute

I vantaggi e le sfide della chirurgia robotica per superare la mancanza di équipe mediche nelle aree remote

Pubblicato il11 Marzo 2025 Lettura 25 min

La chirurgia robotica (o telechirurgia), nota anche come chirurgia robot-assistita, è la fusione di reti di comunicazione e sistemi robotici applicati alla chirurgia. Questa tecnologia rivoluzionaria consente ai chirurghi di eseguire interventi a distanza, superando le sfide associate a grandi distanze geografiche e fornendo potenzialmente l’accesso chirurgico a località remote e storicamente poco servite.

In questo articolo, Alcimed analizza l’evoluzione della telechirurgia robotica e delle sue procedure, ripercorrendone il cammino dall’esplorazione iniziale a oggi, ed esaminando i potenziali vantaggi e le sfide associate a questo campo innovativo.

L’evoluzione della chirurgia robotica a partire dagli anni ’70

L’evoluzione della tecnica della telechirurgia robotica è stata segnata da tappe significative. Il concetto è stato esplorato per la prima volta dall’agenzia governativa statunitense NASA negli anni ’70, concentrandosi sulla sua potenziale applicazione per gli astronauti in orbita.

Negli anni ’80 e ’90, la comparsa della chirurgia robotica ha portato a progressi significativi nella telechirurgia. Il primo intervento di chirurgia robotica è stato eseguito nel 1985 attraverso l’introduzione di un robot chirurgico (PUMA 560 di Unimation) utilizzato in una procedura di biopsia cerebrale per ridurre i movimenti causati dai tremori delle mani dei chirurghi. I primi anni ’90 hanno visto ulteriori sviluppi con la creazione di ROBODOC (Integrated Surgical Solutions, Inc. e IBM), che nel 1992 ha preparato con successo il femore per la sostituzione dell’anca in soggetti umani. Alla fine degli anni ’90, gli ingegneri hanno sviluppato strumenti avanzati come il sistema chirurgico da Vinci, AESOP e Zeus, che combinano la tecnologia laparoscopica e i robot chirurgici per migliorare la precisione e i risultati dell’intervento.

Il primo intervento di telechirurgia transatlantica, noto come “operazione Lindbergh” [4], ha segnato una svolta nell’evoluzione della chirurgia robot-assistita. L’intervento è avvenuto nel 2001, quando un’équipe di chirurghi francesi con sede a New York ha eseguito con successo un’operazione telechirurgica completa su un paziente di Strasburgo, in Francia.

4 vantaggi della chirurgia robot-assistita

Vantaggio n°1: portare cure chirurgiche di prima classe in aree con scarso accesso medico

La telechirurgia elimina le barriere geografiche, portando cure chirurgiche di prima classe in aree con accesso medico insufficiente, come le zone rurali o i campi di battaglia.

Vantaggio n°2: riduzione dei rischi associati ai viaggi dei pazienti su lunghe distanze

La chirurgia robot-assistita elimina i costi di viaggio verso i centri medici specializzati. Inoltre, garantisce un’assistenza medica tempestiva, evitando i ritardi e i rischi associati ai viaggi. Facilitando l’intervento precoce e riducendo lo stress e il disagio del paziente, è possibile migliorare i risultati del trattamento.

Vantaggio n°3: migliore precisione chirurgica grazie alla tecnologia avanzata

L’integrazione di una tecnologia avanzata di feedback aptico ha migliorato notevolmente la precisione della chirurgia robotica. Il feedback aptico si riferisce al senso del tatto fornito al chirurgo durante una procedura, consentendogli di percepire sensazioni tattili simili a quelle provate durante la chirurgia tradizionale. Consente ai chirurghi di operare con grande precisione e controllo.

Vantaggio n°4: facilitare la collaborazione chirurgica tra specialisti

La chirurgia robotica migliora anche la collaborazione chirurgica tra specialisti.  Nel 2014, Shenai et al. hanno presentato VIP (Virtual Interactive Presence), un sistema innovativo che consente ai neurochirurghi remoti di collaborare con un display tridimensionale condiviso tramite un binocolo ad alta definizione. Shenai et al. hanno eseguito con successo craniotomie e approcci pineali su un modello cadaverico. Il VIP è prezioso non solo per la cura dei pazienti, ma anche per la formazione chirurgica, in quanto consente l’interazione in tempo reale tra chirurghi di diverse specialità mediche e di diverse località geografiche.


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Quali sono le sfide della telechirurgia robotica?

Nonostante gli ultimi progressi della telechirurgia e i suoi numerosi vantaggi, persistono ostacoli quali problemi di latenza, complessità legali e limitazioni di finanziamento che ne impediscono un più ampio sviluppo.

Inoltre, la chirurgia robotica introduce cambiamenti e sfide significative che vanno oltre l’ambito delle apparecchiature e delle normative:

Sostenere il benessere mentale ed emotivo dell’équipe chirurgica quando si adotta la chirurgia robotica.

La telechirurgia robotica sta ridisegnando le dinamiche all’interno del blocco operatorio, modificando i modelli tradizionali di organizzazione e interazione tra gli operatori sanitari. Uno studio recente ha dimostrato che l’introduzione di un robot chirurgico in un blocco operatorio aumenta la distanza fisica e sensoriale tra i membri del team. Questo riassetto ha un impatto notevole sullo stato mentale ed emotivo dell’équipe chirurgica e richiede uno sforzo maggiore durante gli interventi per mantenere la consapevolezza e la simbiosi.

Rafforzare il rapporto paziente-chirurgo in un ambiente virtuale

La chirurgia robotica può anche avere un impatto profondo sul rapporto paziente-chirurgo. La natura virtuale della telechirurgia crea una distanza fisica che rende più difficile per i pazienti sentirsi in contatto e fidarsi del proprio chirurgo. Anche il supporto emotivo può risentirne, poiché il contesto remoto limita la capacità di empatia del chirurgo.

In conclusione, questo viaggio attraverso il tempo e lo spazio rivela la straordinaria evoluzione della chirurgia robotica, dalle prime esplorazioni della NASA ai recenti successi a bordo della ISS. Questa tecnologia ha il potenziale per trasformare l’assistenza sanitaria in tutto il mondo, affrontando la mancanza di team medici nelle aree remote. Oltre alle sfide tecnologiche, finanziarie e legali, un’altra preoccupazione sarà quella di garantire un equilibrio tra i rapidi progressi tecnologici e l’importanza di preservare qualità umane essenziali come la fiducia e il legame, sia all’interno dell’équipe operatoria che nel rapporto paziente-chirurgo. Alcimed è pronta ad aiutarvi ad affrontare le sfide della telemedicina  e della robotica nel settore sanitario. Non esitate a contattare il nostro team !


Informazioni sull’autore,

Hélène, consulente del team sanitario di Alcimed in Svizzera.

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