14 casi di utilizzo di chatbot nel settore sanitario per pazienti e operatori sanitari

I chatbot sono stati recentemente riconosciuti come strumenti rivoluzionari per la trasformazione dell’industria, e il settore sanitario non fa eccezione. Alimentati dall’intelligenza artificiale, i chatbot stanno ridisegnando il modo in cui i pazienti accedono alle informazioni, interagiscono con gli operatori sanitari e gestiscono il loro benessere. Più che semplici linee di codice, questi compagni digitali sono i partner virtuali della sanità del XXI secolo, che forniscono una serie di servizi preziosi a chi ne ha bisogno.
Ma cos’è esattamente un chatbot e come funziona in ambito sanitario? In parole povere, un chatbot è un programma per computer progettato per dialogare con gli utenti, simulando un’interazione umana. Nel settore sanitario, la maggior parte delle soluzioni di chatbot si basa sulla potenza dei dati, degli algoritmi e dell’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) per fornire un’ampia gamma di funzioni e servizi a pazienti, assistenti e operatori sanitari.
In questo articolo, Alcimed esplora diversi esempi di utilizzo dei chatbot in ambito sanitario. Attraverso un’ampia gamma di ruoli, tra cui promemoria per le terapie, monitoraggio dei sintomi, istruzione e supporto psicologico, tutti finalizzati a migliorare l’assistenza ai pazienti, vedremo come essi supportano i pazienti, forniscono un’assistenza essenziale e contribuiscono a migliorare i risultati dell’assistenza sanitaria.
Caso d’uso n°1: migliorare la compliance al trattamento attraverso promemoria e gestione dei farmaci
In un settore altamente complesso come quello dell’assistenza sanitaria, l’aderenza ai piani di trattamento e ai regimi farmacologici è essenziale per un’assistenza efficace. I chatbot contribuiscono a migliorare l’aderenza al trattamento e aiutano i pazienti a seguire diligentemente i regimi prescritti. Fornendo promemoria tempestivi e istruzioni sul dosaggio, i chatbot assicurano che i pazienti rimangano coerenti con il loro trattamento, contribuendo in modo significativo al miglioramento dei risultati di salute.
Ad esempio, il chatbot “Florence”, disponibile su Facebook Messenger, invia messaggi ai pazienti ogni volta che devono assumere i farmaci, rispondendo alle esigenze specifiche del paziente e del caregiver.
Caso d’uso n° 2: monitoraggio in tempo reale grazie alla rilevazione dei sintomi
Per i pazienti, monitorare la propria salute e i propri sintomi non è più un compito arduo, grazie ai chatbot sanitari. Questi compagni digitali consentono alle persone di monitorare il proprio benessere in modo continuativo. Offrono valutazioni in tempo reale dei sintomi e guidano i passi successivi. La possibilità di monitorare costantemente i sintomi consente di effettuare una diagnosi precoce, di intervenire tempestivamente e di fornire ai medici le informazioni necessarie per adeguare il trattamento del paziente, migliorandone in ultima analisi la salute.
Anche in questo caso, il chatbot “Florence”, disponibile su Facebook Messenger, monitora la salute dell’utente, agendo come una “infermiera personale”.
Caso d’uso n°3: Responsabilizzazione di pazienti e assistenti attraverso la condivisione delle conoscenze e l’educazione
L’educazione svolge un ruolo centrale nell’assistenza sanitaria, consentendo ai pazienti e a chi li assiste di impegnarsi nel loro percorso di cura e di diventare protagonisti attivi nella gestione della loro malattia. I chatbot sanitari, come Vik di Wefight, agiscono come assistenti medici che condividono informazioni mediche. Offrono risposte esaurienti basate su conoscenze scientifiche su diverse condizioni mediche, trattamenti e misure preventive. Fornendo l’accesso a questo patrimonio di informazioni, i chatbot consentono ai pazienti e a chi li assiste di prendere decisioni informate che hanno un impatto positivo sulla loro salute e sul loro benessere.
Caso d’uso n°4: Assistenza psicologica attraverso uno spazio sicuro e non giudicante
Il supporto alla salute mentale è di fondamentale importanza nell’assistenza sanitaria, poiché ha un impatto sulla qualità della vita e sulla guarigione dei pazienti. I chatbot sono all’avanguardia nel supporto psicologico. Chatbot come “Woebot” sono programmati per offrire supporto emotivo ai pazienti che soffrono di stress, ansia o depressione. Questi compagni digitali offrono uno spazio sicuro e non giudicante dove le persone possono esprimere le proprie emozioni e ricevere consigli, fornendo un supporto emotivo essenziale 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.
Caso d’uso n°5: sensibilizzare l’opinione pubblica diffondendo informazioni vitali
In tempi di crisi della salute pubblica, quando vengono condotte importanti campagne di sensibilizzazione e le informazioni sanitarie vitali devono essere condivise in modo ampio e semplice, i chatbot stanno emergendo come messaggeri efficaci. Essi svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che le informazioni giuste raggiungano il pubblico. Che si tratti di aggiornamenti sulle epidemie, informazioni sulle vaccinazioni o consigli generali sulla salute, i chatbot possono colmare il divario tra gli esperti di sanità e il pubblico, contribuendo a creare comunità informate e consapevoli. Durante la pandemia di COVID-19, quando le linee guida cambiavano regolarmente a seconda delle varianti e delle aree geografiche, Clevy ha lanciato CovidBot per rispondere istantaneamente alle raccomandazioni ufficiali della sanità pubblica.
Caso d’uso n°6: snellire gli appuntamenti medici attraverso la prenotazione degli appuntamenti (o la funzione agenda)
Per i pazienti non è sempre facile prenotare e ricordare gli appuntamenti medici, sia per sbadataggine che per deficit cognitivo. I chatbot potrebbero semplificare il processo, offrendo ai pazienti la possibilità di prenotare appuntamenti all’ora che preferiscono attraverso una conversazione con la piattaforma e di farseli ricordare automaticamente. Gli ospedali e i fornitori di servizi sanitari potrebbero utilizzare i chatbot per consentire ai pazienti di verificare la disponibilità di appuntamenti, selezionare le fasce orarie a loro più congeniali, ricevere conferme e promemoria, con il risultato di una prenotazione efficiente degli appuntamenti e di un aumento del tasso di partecipazione alle visite mediche. Questa idea è stata portata avanti dalla start-up britannica Babylon Health, che ha fatto un ulteriore passo avanti offrendo consulti video dal vivo.
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Caso d’uso n°7: monitoraggio della salute a distanza grazie al tele-monitoraggio
Il monitoraggio medico a distanza è diventato un progresso significativo nell’assistenza ai pazienti, con i chatbot che fanno da apripista. Essi consentono un monitoraggio remoto automatico e regolare tra i pazienti e il sistema sanitario pubblico, identificando i fattori scatenanti o le situazioni di rischio e avvisando i medici se è necessario un consulto o una visita in ospedale. Questo caso d’uso dimostra l’impatto dei chatbot sul percorso del paziente, facilitando la transizione verso l’assistenza domiciliare, migliorando la qualità della vita dei pazienti limitando le visite non necessarie e alleggerendo la loro mente tenendoli in contatto con gli operatori sanitari. Questo aspetto è particolarmente rilevante in un contesto ospedaliero in cui viene incoraggiata l’assistenza ambulatoriale. La start-up francese Calmedica e la sua soluzione Memoquest dimostrano la rilevanza di questo caso d’uso.
Caso d’uso n° 8: responsabilizzazione dei pazienti attraverso l’accesso alle cartelle cliniche
L’accesso alle cartelle cliniche elettroniche è diventato più semplice grazie ai chatbot. I pazienti possono ora consultare facilmente i risultati dei loro esami, la loro storia terapeutica e i loro referti medici. L’accesso alle cartelle cliniche fornisce ai pazienti le informazioni di cui hanno bisogno per prendere decisioni informate sul loro percorso sanitario, consentendo al contempo agli operatori sanitari di comprendere il profilo del paziente in modo più rapido e accurato.
Caso d’uso n° 9: Promuovere il benessere con consigli sullo stile di vita e sull’alimentazione
I chatbot svolgono un ruolo importante nella promozione di uno stile di vita sano. Forniscono indicazioni su dieta, esercizio fisico, gestione del peso e riduzione dello stress. Questi consigli aiutano i pazienti a fare scelte che promuovono il loro benessere generale e prevengono i problemi di salute. I chatbot possono anche fornire ai pazienti un supporto al benessere specifico per il loro stato di salute, aiutandoli ad affrontare le difficoltà che possono incontrare in termini di dieta o esercizio fisico, ad esempio durante la chemioterapia.
Caso d’uso n°10: assistenza pre e post operatoria (compresa la riabilitazione)
Gli interventi chirurgici possono essere stressanti e i chatbot possono fornire assistenza prima e dopo l’operazione. Guidano i pazienti attraverso le istruzioni pre-operatorie e il recupero post-operatorio, aiutandoli anche nella riabilitazione a casa. Questi compagni digitali assicurano un viaggio chirurgico senza intoppi e di successo. L’app OneRemission mira a fornire un elenco completo di esercizi e pratiche post-cancro, sviluppato da esperti di medicina integrativa, in modo che i pazienti non debbano affidarsi costantemente a un medico.
Caso d’uso n°11: informazioni sanitarie accessibili a tutti grazie al supporto linguistico e di accessibilità
Le informazioni sanitarie devono essere accessibili a tutti, indipendentemente dalla lingua o dalle esigenze di accessibilità. I chatbot con supporto multilingue e funzioni di accessibilità garantiscono che le informazioni sanitarie siano facilmente accessibili a tutti i pazienti, promuovendo l’inclusione nell’assistenza sanitaria.
Caso d’uso n°12: Migliorare la qualità dell’assistenza attraverso indagini sanitarie e raccolta di dati sui pazienti
Il feedback dei pazienti e la raccolta di dati sono preziosi per la definizione dei servizi sanitari. I chatbot svolgono un ruolo cruciale nella raccolta di dati e feedback dei pazienti, contribuendo alla ricerca e alle iniziative di miglioramento della qualità e, in ultima analisi, migliorando la qualità delle cure fornite ai pazienti.
Caso d’uso n°13: Triage iniziale con valutazione dei sintomi
Come strumento di triage iniziale, i chatbot utilizzano algoritmi avanzati e accedono a vasti database medici per eseguire valutazioni approfondite dei sintomi. Questo approccio sistematico consente loro di generare potenziali diagnosi o di raccomandare ulteriori valutazioni quando lo ritengono necessario. Integrando l’analisi dei dati e le conoscenze mediche, questi chatbot contribuiscono a un processo di triage iniziale accurato e ben informato, facilitando interventi tempestivi e appropriati per i pazienti e rassicurandoli sulle loro condizioni e sui loro sintomi.
Caso d’uso n°14: Guidare i pazienti nel panorama sanitario con riferimenti specialistici
I chatbot potrebbero svolgere un ruolo chiave nell’indirizzare i pazienti verso cure specialistiche in ambito sanitario. Analizzando i sintomi e l’anamnesi, i chatbot potrebbero discernere la necessità di un’attenzione specialistica, offrendo raccomandazioni personalizzate per consultare specialisti specifici in base alle condizioni rilevate. Questo processo assicura che i pazienti ricevano un’assistenza tempestiva e appropriata da parte di professionisti della sanità con le competenze necessarie per affrontare i loro specifici problemi di salute. In questo modo, i chatbot contribuiscono a snellire e rendere più efficiente il percorso di cura, aiutando i pazienti ad accedere alle competenze precise di cui hanno bisogno per un’assistenza medica ottimale e facendo risparmiare tempo ai medici, evitando visite inutili ai reparti di emergenza o il sovraffollamento dei servizi di assistenza primaria.
Ada Health, un’azienda tedesca, ha creato uno strumento di valutazione dei sintomi e di navigazione assistenziale alimentato dall’intelligenza artificiale per rendere possibile tutto ciò, portando i chatbot un passo avanti e posizionandoli come compagni virtuali per il controllo dei sintomi.
In breve, i chatbot sanitari hanno molteplici funzioni e possono essere strumenti potenti nel percorso medico sia per i pazienti che per gli operatori sanitari. Oltre a educare, responsabilizzare e coinvolgere i pazienti, i chatbot supportano la gestione delle malattie e possono potenzialmente fornire conoscenze generali per ottenere risultati migliori.
Sebbene si stiano attualmente esplorando le applicazioni dei chatbot nell’assistenza sanitaria, è importante tenere presente la necessità di tecnologie più capaci per sfruttare appieno il loro potenziale. A seconda della complessità delle domande e delle aspettative, i chatbot hanno ancora molta strada da fare prima di diventare veri e propri “compagni e assistenti digitali per pazienti e operatori sanitari”.
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Informazioni sull’autore,
Valentin, Consulente nel team Healthcare di Alcimed in Germania.